La risposta di Paulo Boracini a tutte le pesanti critiche che gli sono piovute addosso per tutta la settimana è stata una performance da 21 punti con 4/7 da due, 3/6 da tre, 4/4 ai liberi (tre palle perse, un recupero e due assist) sul difficile campo della co-capolista Prima Veroli.
Vista così potrebbe essere considerata la positiva reazione di un giocatore che, considerato il responsabile principale delle tre sconfitte precedenti della Fileni Jesi, ha voluto dimostrare il suo valore e di meritare di rimanere in questa squadra, anzi di tornarne il playmaker titolare.
E invece no. I 21 punti di Paulinho al Veroli, il suo '7' in pagella dei giornalisti presenti, contano poco perchè sul parquet di Frosinone (l'impianto di Veroli non ha la capienza per ospitare le partite di Legadue), la Fileni Jesi ha perso ancora.
Il compito era molto difficile, se non addirittura impossibile in questo scorcio di stagione in cui i laziali hanno preso un ritmo travolgente, e lo staff tecnico ha sottolineato con fare positivo i progressi di gioco che sono stati espressi. Ma la sconfitta è sempre una sconfitta.
Dal nostro punto di vista lo è anche per Paulinho, che noi apprezziamo e sempre sosteniamo con forza: se un playmaker deve dimostrare la propria abilità e dare una 'lezione' a chi sostiene che non è degno della maglia, deve guidare la squadra alla vittoria, deve orchestrare una manovra che metta in condizione tutti gli elementi di giocare al meglio, deve dosare il proprio con l'altrui. Se quindi Paulo ha pensato di misurare il suo valore con i punti segnati, forse ha sbagliato.
Lo dimostra il fatto che, a parte Waleskowski con il quale il feeling ha sempre funzionato, gli altri due elementi cardine della squadra hanno 'ciccato' un'altra partita: Thomas Adams, braccato dalla difesa laziale, in 31 minuti ha tentato solo 8 tiri (con 2 canestri) e non ha subìto nemmeno un fallo, mentre Boykin da tempo si sente fuori dalla manovra e raggiunge a malapena il minimo sindacale (10 punti e 9 rimbalzi) con l'aggravante di un fallo antisportivo nel finale che ha inciso molto sul risultato. Forse, per i sottili giochi d'equilibrio su cui si reggono le squadre di Legadue, gli americani sarebbero stati più 'contenti' con qualche pallone in più da giocare (e qualche punto di Paulinho in meno...), perchè ora i prossimi sotto la critica potrebbero essere loro.
Paulo è stato il fratello più piccolo che ha portato alla mamma più caramelle di tutti...rubandole però ai due maggiori.
E c'è un'altra chiave di lettura tattica che non convince più di tanto, anche se solo un accurato studio delle immagini della partita potrebbe avvalorare l'ipotesi: il piano tattico di coach Vanoncini per l'attacco ha centrato l'obiettivo di colpire Veroli nel cuore dell'area, andando a segnare ben 29 canestri da due punti, ma sull'altro versante la difesa sull'arco dei tre punti ha ampiamente fallito. Se Veroli ha messo a bersaglio la bellezza di 14 canestri pesanti (su 30 tentativi, ossia un bel 46,7%) sia contro la zona che contro la difesa individuale, significa che la copertura degli esterni jesini (e quindi anche l'apporto di Paulo) è stata insufficiente, Chissà quanti ne ha visti passare Paulo davanti ai suoi occhi, chissà cosa ha pensato quando Ivan Gatto ha infilato la sua quarta tripla e Veroli è scappata via definitivamente negli ultimi tre minuti (al 35' si era tornati in parità sul 75-75), infiammando il pubblico con le schiacciate di Hines e Rosselli.
Chissà come reagirà sabato prossimo, quando lo scontro diretto con Pavia nasconderà al suo interno tutte le insidie di un vero e proprio spareggio. Noi saremmo felici di vedere un Paulinho ancora in quintetto, con una decina di punti ma con altrettante magie, quei giochi di prestigio che solo lui riesce a eseguire a quelle velocità. Noi saremmo felici di vedere Paulinho sorridere ancora; con Marcelinho Huertas lo scorso anno (bravissimo ma perdente), abbiamo già dato.
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* Prima Veroli x Fileni Jesi 94-86 *
-Veroli: Nassim 12, Rosselli 16, Draper 14, Gatti 21, Hines 18, Rossi 3, Foiera 10, Bushati, Simeoli, Iannarilli, Fall; coach Cancellieri
-Jesi: Giuri 7, Adams 4, Ndoja 11, Boykin 10, Waleskowski 22, Paulinho Boracini 21, Basei 11, Raminelli, Santiangeli, Rossini ne; coach Vanoncini
Parziali: 19-21, 47-41, 68-64, 94-86